Seleziona una pagina
Stampante 3D - Migliori Modelli, Guida Acquisto, Confronto Prezzi

Stampante 3D

I Migliori Modelli → Guida all'Acquisto → Confronto Prezzi

Quale Stampante 3D Comprare? Ecco la Classifica di Aprile 2019.

Guida all'acquisto - Stampante 3D

Guida all'Acquisto

Quale tipologia scegliere di
Stampante 3D?

Offerte del Giorno sui modelli di Stampante 3D

Oggi in Offerta

Offerte del Giorno su 3 modelli di
Stampante 3D

Migliori Stampanti 3D Economiche

Queste sono le migliori stampanti 3D economiche che abbiamo selezionato e confrontato per voi. Tra i modelli economici, questi tre sono quelli che offrono le “prestazioni” migliori per stampe di piccoli oggetti in 3D.

1. Prima Classificata

76%

punteggio

Comgrow Creality Ender 3


Comgrow Creality Ender 3
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFDM
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)220 x 220 x 250
Velocità stampa max.180 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,1
Diametro filamenti (mm)1,75

2. Seconda Classificata

75%

punteggio

FlashForge Finder


FlashForge Finder
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFFF
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)140 x 140 x 140
Velocità stampa max.200 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,1
Diametro filamenti (mm)1,75

3. Terza Classificata

73%

punteggio

Geeetech Prusa I3 Pro B


Geeetech Prusa I3 Pro B
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFFF
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)200 x 200 x 180
Velocità stampa max.70 mm/s
Diametro ugello (mm)0,3
Spessore strato (mm)0,1
Diametro filamenti (mm)1,75 – 3

Migliori Stampanti 3D Qualità Prezzo

Di seguito trovate la nostra selezione delle migliori stampanti 3D qualità prezzo che abbiamo messo a confronto. Questi tre modelli sono dotati di doppio estrusore e sono l’ideale per hobbisti e semi-professionisti.

1. Prima Classificata

85%

punteggio

BIBO 2 Touch Laser


BIBO 2 Touch Laser
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFFF
N° di estrusori2
Dimens. stampa (mm)214 × 186 × 160
Velocità stampa max.350 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,05
Diametro filamenti (mm)1,75

2. Seconda Classificata

84%

punteggio

Flashforge Creator Pro


Flashforge Creator Pro
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFFF
N° di estrusori2
Dimens. stampa (mm)227 × 148 × 150
Velocità stampa max.200 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,05
Diametro filamenti (mm)1,75

3. Terza Classificata

79%

punteggio

Geeetech A20M


Geeetech A20M
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFDM
N° di estrusori2
Dimens. stampa (mm)255 × 255 × 255
Velocità stampa max.120 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,1
Diametro filamenti (mm)1,75

Migliori Stampanti 3D Professionali

Ecco le migliori stampanti 3D professionali monoestrusore che abbiamo selezionato e confrontato. Si tratta di tre stampanti 3D per professionisti ed eventualmente hobbisti in cerca di elevata precisione e accuratezza di stampa.

1. Prima Classificata

93%

punteggio

Kloner3D 240


Kloner3D 240
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFFF
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)220 x 240 x 140
Velocità stampa max.n.d.
Diametro ugello (mm)0,3 – 0,5 – 0,8
Spessore strato (mm)0,05
Diametro filamenti (mm)1,75 – 3

2. Seconda Classificata

91%

punteggio

Makerbot Replicator+


Makerbot Replicator+
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaFDM
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)295 x 195 x 165
Velocità stampa max.175 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,1
Diametro filamenti (mm)1,75

3. Terza Classificata

88%

punteggio

Zortrax M200 Plus


Zortrax M200 Plus
Le Migliori Offerte Online
Tecnologia stampaLPD / FFF
N° di estrusori1
Dimens. stampa (mm)200 x 200 x 180
Velocità stampa max.150 mm/s
Diametro ugello (mm)0,4
Spessore strato (mm)0,09
Diametro filamenti (mm)1,75

Stampanti 3D in Offerta OGGI su Amazon

Scopri la lista delle Migliori Offerte attive Oggi su Amazon per alcuni modelli di Stampante 3D. Le Offerte possono variare ogni giorno, quindi ti consigliamo di approfittarne subito, prima che scadano.

Guida all'Acquisto

Leggi la nostra Guida all'Acquisto e scopri tutto quello che devi sapere prima di acquistare un modello di Stampante 3D.

Quando Acquistare una Stampante 3D?

Fino a qualche anno fa le stampanti 3D erano apparecchi dai costi proibitivi e venivano utilizzate solo in ambiti professionali. Oggi la situazione è profondamente cambiata, con un mercato in grado di offrire modelli a prezzi decisamente accessibili. Un amante del collezionismo può con facilità creare pezzi di ricambio per i propri modellini, mentre un artigiano / professionista è in grado di stampare un prototipo a basso costo (e in miniatura) prima di realizzare il prodotto vero e proprio. Questi erano solo degli esempi ma gli utilizzi di una stampante 3D sono veramente innumerevoli. In questa guida, vi forniremo tutte le informazioni principali per capire come scegliere una stampante 3D e analizzeremo tutte le varie caratteristiche tecniche che una buona stampante 3D deve avere.

1. Stampante 3D: qual è la tecnologia di stampa più diffusa?


La stampa tridimensionale si è sviluppata a partire dai primi anni ottanta: a quei tempi le macchine avevano dimensioni ingombranti ed erano oggetti utilizzati in laboratori o studi altamente tecnologici. Le successive e continue innovazioni hanno completamente rivoluzionato il settore, tanto che oggi ognuno può acquistare e utilizzare una stampante 3D nella propria abitazione o ufficio.

Giusto per rendersi conto di cosa è possibile fare con una stampante 3D consumer, guardate questo bellissimo video in time-lapse (uno dei tanti del canale “WildRose Builds” dedicato alle stampanti 3D) e capirete che basta avere solo tanta creatività per realizzare stampe in 3D decisamente artistiche e stravaganti.

https://youtu.be/aubLuCFIejc

 

Dunque, come scegliere una stampante 3D? Per un acquisto che soddisfi le proprie necessità è opportuno conoscere prima le varie tecnologie di stampa presenti sul mercato.

Tecnologia di Stampa FDM o FFF

Le tecnologie impiegate variano in base al tipo di materiale utilizzato e al grado di precisione richiesto. Attualmente il sistema più diffuso è il Fused Deposition Mode, abbreviato in FDM. Viene spesso indicato anche con la sigla FFF, ovvero Fused Filament Fabrication. In pratica vengono impiegati due acronimi diversi per indicare il medesimo principio di funzionamento. La tecnologia brevettata per prima è stata la FDM e altre aziende del settore, non potendo utilizzare l’identico nome, hanno creato una nuova terminologia.

Come funziona la tecnologia FDM?

Per realizzare un oggetto tridimensionale, si sfrutta una bobina di materiale plastico diverso a seconda delle necessità. I filamenti finiscono in un estrusore che li fonde e li espelle con una velocità di uscita variabile.

L’ugello (può essere più di uno) si muove su tre assi x,y e z in modo da depositare il materiale plastico fuso a strati, fino ad ottenere l’oggetto in 3D in base al modello digitale.

Terminato il processo di stampa, avviene la solidificazione attraverso delle lampade a raggi UV con potenza variabile.

2. Tipi di filamenti: quale utilizzare?


In commercio si trovano diverse tipologie di filamenti da utilizzare in base al tipo di progetto che si vuole eseguire. Vediamo insieme quali sono i principali materiali utilizzati per la realizzazione di questi filamenti:

A. Filamenti in ABS

È uno dei materiali più utilizzati nonostante alcuni studi abbiano sollevato dei dubbi sui potenziali danni per la salute. Il problema riguarda soprattutto la fase di lavorazione in cui si generano pericolose polveri sottili facilmente inalabili.

Dal punto di vista tecnico, l’ABS è un materiale plastico con una temperatura di fusione di 230 °C e una di estrusione compresa tra 190°C e 220°C. Le sue migliori caratteristiche sono una buona resistenza e un’adeguata rigidità.

È bene precisare inoltre, che gli oggetti tridimensionali ottenuti con i filamenti in ABS, non sono adatti per uso alimentare e nemmeno per successivi processi di serigrafia.

B. Filamenti in PLA

Al contrario dell’ABS, il PLA è un materiale di origine naturale senza livelli di tossicità; è completamente biodegradabile e può essere impiegato per la realizzazione di prodotti ad uso alimentare e oggetti da serigrafare.

Il PLA è tecnicamente chiamato acido polilattico ed è una bioplastica ottenuta dalla trasformazione degli zuccheri presenti in alimenti come mais, barbabietole e altri materiali naturali non derivanti dal petrolio.

La temperatura di fusione è di 200 °C mentre quella di estrusione è compresa tra 130°C e 190°C. Purtroppo non è un materiale particolarmente resistente e tende ad essere danneggiato dall’umidità.

C. Filamenti Composti

Sono gli ultimi ritrovati tecnologici e sono materiali ottenuti dall’unione del PLA con altre sostanze come le fibre del legno, rame, cotone, ecc.

Un filamento composito molto interessante è quello realizzato aggiungendo al PLA nanostrutture in carbonio che offrono un’elevata conducibilità elettrica. Un materiale che permette dunque la possibilità di stampare circuiti e componenti da utilizzare in dispositivi elettronici.

Vi consigliamo di guardare anche questo video in cui lo youtuber “Mattley” vi spiegherà esattamente quali sono i migliori filamenti da utilizzare per le stampanti 3D.

https://youtu.be/55mzNttg7JM?t=75

 

3. Risoluzione e Precisione di Posizionamento


Per determinare se una stampante 3D sia in grado di offrire una buona qualità di stampa, è necessario fare riferimento a due dati tecnici importanti: la “risoluzione dei livelli” e la “precisione di posizionamento“. Vediamo insieme di cosa si tratta e di fare maggiore chiarezza su questi importanti dati tecnici.

A. Risoluzione dei Livelli (asse Z)

Quando si deve scegliere una stampate 3D, il dato tecnico da tenere più in considerazione, riguarda la “risoluzione dei livelli” (o layer resolution) sull’asse Z, vale a dire lo spessore in mm (o micron) di un singolo strato (o layer) di materiale stampato.

Come fare dunque a stabilire la risoluzione di stampa una stampante 3D? Una stampante 3D, per realizzare l’oggetto tridimensionale, deve necessariamente stampare a strati, avvalendosi dei 3 assi (x,y e z), quindi la risoluzione di una stampante 3D, ovvero la “qualità” o “accuratezza” di stampa, viene calcolata in particolar modo con l’asse Z, cioè quello che determina l’altezza della stampa.

Dunque più lo spessore di un singolo strato è sottile, più l’oggetto finale risulterà dettagliato, così eventuali “scalini” tra uno strato e l’altro, tipici di una stampa in 3D, saranno a malapena percettibili.

Considerate che un valore di risoluzione medio sull’asse Z è di circa 0,1 mm, valore che può scendere ulteriormente anche a 0,5 mm e oltre per le stampanti 3D professionali.

B. Risoluzione dei Livelli (assi X,Y)

Anche la risoluzione degli assi X e Y è un dato importante da tenere in seria considerazione, anche se spesso non viene specificato dalle varie case produttrici.

La risoluzione di stampa sugli assi X e Y determina anch’essa la qualità e l’accuratezza dell’oggetto stampato, soprattutto per quanto riguarda i micro-dettagli.

Tanto più piccoli sono gli spostamenti del braccio meccanico della stampante sugli assi X e Y (microstepping), tanto più accurato risulterà l’oggetto stampato, specialmente se si tratta di miniature complicate come ad esempio un volto o un animale particolare.

C. L’Accuratezza Dimensionale

Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato di “risoluzione di stampa”, quindi dell’accuratezza nei dettagli della stampa, ma per quanto riguarda l’accuratezza nelle dimensioni di stampa?

In questo caso si parla di “accuratezza dimensionale” e non ha nulla a che vedere con la risoluzione di stampa e l’accuratezza nei dettagli. Una stampante 3D infatti, può stampare anche oggetti con un’elevata risoluzione nei dettagli, ma non è detto che le dimensioni dell’oggetto stampato sia fedeli al progetto digitale.

Normalmente l’accuratezza dimensionale che troviamo sulle stampanti 3D di ultima generazione è di circa 1 decimo di millimetro, tuttavia può essere regolata in base alle nostre esigenze, regolando i micro-passi del motore della stampante 3D. Per farlo, basta avvalersi di un apposito software per interfacciare la stampante con il PC e stampare una figura adeguata per le eventuali misurazioni e calibrazioni. Online si possono comunque reperire diverse guide in merito alla calibrazione dell’accuratezza dimensionale.

D. Precisione di Posizionamento (asse X, Y e Z)

Tale dato tecnico, si riferisce alla precisione con cui l’ugello si posiziona sui tre assi (x,y e z) e di conseguenza la fedeltà dell’oggetto ottenuto con il modello digitale.

La precisione di posizionamento sugli assi viene espressa in mm o micron e può subire notevoli variazioni a seconda del costo della stampante. Tuttavia, negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo settore, arrivando a valori di tutto rispetto anche nelle stampanti 3D entry level.

Ormai, è facile trovare in commercio stampanti 3D economiche che garantiscono una precisione di posizionamento pari a 0,0025 mm (per l’asse Z) e 0,011 mm (per gli assi X e Y). Tali cifre indicano dunque il “margine di errore” possibile dell’ugello nel posizionarsi sui tre assi.

Inoltre per ottenere la massima precisione possibile, specialmente per quanto riguarda l’asse Z, è importante che il piatto sia ben livellato. Anche in questo caso, si possono reperire diverse guide online per livellare a dovere il piatto della stampante 3D.

4. Il diametro del Nozzle o Ugello


Altro fattore importante che determina la qualità di stampa e in particolare i dettagli che una stampante 3D è in grado di riprodurre con fedeltà è il diametro del cosiddetto “nozzle” o ugello dell’estrusore.

Il diametro standard dell’ugello è di circa 0,4 mm ed è la misura che troviamo praticamente in quasi tutte le stampanti 3D in commercio, sia entry level che professionali.

Questo valore è molto importante perché ci indica la dimensione del foro di uscita dell’estrusore, quindi più è ampio il  diametro dell’ugello, minori saranno i dettagli che riusciremo ad ottenere nella stampa del nostro oggetto tridimensionale. Al contrario, minore è il diametro dell’ugello, maggiore sarà la fedeltà e la qualità di stampa nei dettagli dell’oggetto.

Alcune stampanti 3D, specialmente quelle di fascia medio / alta, sono dotate della possibilità di cambiare l’ugello di stampa in base alle proprie esigenze e solitamente, si va da un minimo di 0,3 mm fino ad un massimo di 0,8 mm (dipende dai modelli).

Tenete presente che, utilizzando un ugello dal diametro molto piccolo, se da una parte riuscirete ad ottenere oggetti ancora più dettagliati, dall’altra aumenterete il rischio di otturamento dell’ugello, creando non pochi problemi.

5. Quanto è veloce una Stampante 3D?


Un’altra caratteristica da valutare è la velocità con cui viene realizzato un oggetto a tre dimensioni. Non è un dato che assume l’importanza della precisione ma è, tuttavia, consigliabile sapere di cosa si tratta.

Il valore è espresso in millimetri al secondo (mm/s) e varia sensibilmente a seconda del modello di stampante 3D scelto. Si possono trovare prodotti con velocità di stampa basse di 40 mm/s fino ad arrivare a valori di 200 mm/s.

La non particolare incidenza di tale aspetto è dovuto al fatto che la velocità non è legata alla qualità di stampa e inoltre può variare in base al tipo di materiale utilizzato, temperatura di fusione e tempi di solidificazione. Spesso è meglio mantenere delle velocità di stampa elevate che consentono di ottenere risultati finali con maggior grado di accuratezza.

6. Dimensione e Volume di Stampa


Prima di acquistare una stampante 3D, valutate bene che tipo di oggetti intendete stampare e soprattutto leggete nelle specifiche tecniche della stampante 3D i dati relativi alla “dimensione o volume di stampa“, espressa solitamente in mm / mm³ o cm / cm³.

Una stampante 3D desktop ad esempio, può offrire un volume di stampa che può variare da 120 mm³ a 320 mm³ circa, mentre una stampante 3D da ufficio per la produzione professionale di oggetti, può arrivare anche a valori di oltre 600 mm³.

Considerate anche il fattore “precisione” della stampante 3D perché se il vostro intento è quello di stampare oggetti molto piccoli che dovranno poi interagire o “incastrarsi” tra loro, la stampante dovrà certamente offrire un livello di stampa adeguato per questo tipo di necessità.

7. L’Assemblaggio: “kit fai da te” o “pronta all’uso”?


Generalmente quando si pensa ad una stampante 3D, ci si immagina un macchinario dalla forma avveniristica e dalla struttura complessa. Nella realtà, si tratta di dispositivi estremamente semplici con design essenziali.

Si possono trovare due diverse tipologie di struttura in una stampante 3D: quelle con copertura esterna e quelle senza alcun rivestimento, vediamole nel dettaglio.

A. Stampanti 3D pronte all’Uso

Le stampanti 3D dotate di struttura esterna di protezione, appartengono ai prodotti di fascia medio alta; hanno delle dimensioni più ingombranti e vengono consegnate già completamente o parzialmente montate.

In generale sono dispositivi più sicuri vista l’impossibilità di accedere all’interno durante il funzionamento e di venire quindi a contatto con l’ugello incandescente o il materiale plastico fuso.

Da valutare con attenzione la qualità dei materiali con cui è realizzata la scocca e i vari pannelli di protezione, ma anche i supporti di sostegno della stampante. Una struttura completamente in metallo è senza dubbio più pesante, ma offre maggior stabilità durante tutto il processo di stampa, offrendo risultati migliori.

B. Stampanti 3D da montare

Si tratta solitamente di stampanti 3D più economiche che, molto spesso, arrivano completamente smontate e devono essere assemblate dall’utente in “kit fai da te”. In questi casi è richiesto un certo livello di conoscenza e una buona abilità manuale.

Se da una parte c’è lo svantaggio di dover effettuare il montaggio, dall’altra c’è l’opportunità di maggiore personalizzazione installando eventuali componenti aggiuntivi.

Si tratta indubbiamente della scelta ideale per gli appassionati della stampa in 3D e per gli amanti del fai da te.

8. Connettività principali di una Stampante 3D


Connettere una stampante 3D è un’operazione semplicissima. Tutti i modelli sono dotati di una presa USB con cui collegare l’apparecchio direttamente ad un PC.

Le stampanti 3D più prestazionali offrono anche la connessione wireless tramite Wi-Fi che permette anche di poter condividere la stampante con altri utenti collegati alla stessa rete.

In molti casi è presente anche uno slot per schede SD o Micro SD, in modo da caricare o salvare un progetto senza la necessità di collegamento con il computer.

Infine ci sono stampanti 3D che possono essere gestite anche tramite app direttamente dal proprio dispositivo mobile, per offrire un’ulteriore flessibilità d’uso.

9. Compatibilità con i vari formati: ecco i principali


Chi utilizza software per la modellazione 3D, sa bene che esistono dei formati che si possono ritenere standard e altri invece nativi in base al programma utilizzato. Normalmente una stampante 3D deve supportare i seguenti formati:

  • STL (Standard Triangulation Language): è un formato compatibile con la maggior parte dei software CAD anche se non offre una grandissima precisione;
  • G-code: è un formato molto diffuso che fornisce alla stampante informazioni molto dettagliate sui movimenti da compiere per ottenere risultati con apprezzabile livello di precisione. In realtà è un vero e proprio linguaggio di programmazione e quindi richiede conoscenze specifiche. Si possono utilizzare particolari programmi che simulano la stampa in modo da verificarne la correttezza.
  • Obj (Object): è un formato che offre una buona compatibilità con la maggior parte dei software di modellazione 3D ma è utilizzato, quasi esclusivamente, in dispositivi di fascia medio alta.

10. Sistemi Operativi e Applicazioni


Da questo punto di vista non ci sono particolari problemi, soprattutto per i dispositivi di fascia bassa. Si possono trovare sia stampanti 3D che funzionano con Windows e Linux, sia stampanti 3D che supportano il sistema di Apple, ovvero il MacOs.

In tutti i casi vengono sfruttate applicazioni che, il più delle volte, sono open source: completamente gratuite e che garantiscono un’ottima compatibilità.

Generalmente i programmi installati o che si possono scaricare in rete, offrono anche la funzione Slicer: suddivide l’oggetto da stampare in molteplici livelli comunicando con la stampante i movimenti per realizzare in successione i vari strati.

11. Funzioni aggiuntive


Vista la grande varietà di stampanti 3D presente sul mercato, è facile trovare modelli che offrono particolari funzioni aggiuntive che alcuni utenti potrebbero trovare particolarmente utili, vediamole insieme.

  • Numero di Estrusori: è il primo elemento da valutare. Nella maggior parte dei prodotti c’è un solo estrusore / ugello che permette di utilizzare una bobina alla volta. Avendo la necessità di impiegare due diversi materiali contemporaneamente, è necessario acquistare una stampante 3D con due estrusori: è una soluzione che offre maggiore versatilità e flessibilità d’uso. In molti casi permette di risparmiare tempo potendo, per esempio, stampare simultaneamente due oggetti alla volta.
  • Interruzione di Stampa: è importante che la stampante 3D offra la possibilità di interrompere il processo di stampa in qualunque momento (utile in caso di errore). Alcune stampanti permettono anche di riprendere la stampa nel caso in cui ci dovesse essere un’accidentale interruzione di corrente.
  • Incisione Laser: riguarda la possibilità di poter effettuare delle incisioni a laser su materiali di diverso tipo come legno, plastica o pelle.
  • Display: alcuni modelli sono dotati anche di un display a cristalli liquidi o a led con funzioni touch screen per controllare, calibrare e gestire il processo di stampa.

12. Stampanti 3D multicolore: come funzionano?


La maggior parte delle stampanti 3D sono monocromatiche in cui l’oggetto assume il colore del filamento utilizzato. Tuttavia in commercio, esistono anche delle particolari stampanti 3D multicolore destinate principalmente ad ambiti professionali, ma è possibile trovare anche qualche interessante modello per uso domestico.

Le stampanti 3D di fascia alta impiegano sofisticate e costose tecnologie per colorare gli oggetti in fase di stampa. In generale è necessario disporre di una macchina con più estrusori / ugelli in modo da cambiare filamento in base alla colorazione: rimane comunque l’attuale limite del processo di stampa su più livelli, che permette quindi di variare il colore solo tra uno strato e l’altro.

Per chi è interessato, vi consigliamo caldamente la visione di questo interessante video (del canale YouTube Help3D.it) in cui viene spiegato come realizzare stampe 3D multicolore utilizzando stampanti 3D ad un solo ugello.

 

https://youtu.be/p_ls_pKK00o

Ultimi modelli Recensiti

Qui sotto trovate gli ultimi modelli di Stampante 3D che abbiamo recensito. Per vedere la lista completa di tutti i modelli che abbiamo confrontato, clicca sul seguente link
Stampante 3D | tutti i modelli

Domande e Risposte | Sceltaideale.it

Ti Serve Aiuto?

Non sai ancora quale modello di Stampante 3D comprare? Se hai bisogno di aiuto per capire quale tipologia acquistare, puoi registrarti al nostro servizio di Domande e Risposte, lo staff di ✓sceltaideale.it ti aiuterà gratuitamente a scegliere il modello più adatto per le tue esigenze.

↑ Torna Su

al Menù Iniziale

↑ Torna Su

alle Offerte Amazon

Search
Generic filters
Exact matches only
Filter by Custom Post Type
Search
Generic filters
Exact matches only
Filter by Custom Post Type